Google Ads e PMI: come ottenere risultati con un budget limitato

Un budget pubblicitario basso non deve significare piccoli ritorni per le PMI o le loro agenzie partner, soprattutto alla luce dei cambiamenti di attività dovuti a COVID.

Le PMI che hanno a disposizione una spesa inferiore a 5.000 € possono utilizzare i suggerimenti di questo articolo per migliorare le loro conversioni.

Che cos’è Google Ads? Come funziona?

Google Ads offre opzioni pubblicitarie a pagamento per aziende di tutte le dimensioni per promuovere i propri prodotti e servizi su piattaforme Google come Ricerca, YouTube, Shopping e altre ancora. Gli annunci vengono visualizzati nella parte superiore dei risultati di ricerca, nelle mappe locali, prima e durante i video di YouTube o sui siti web che attivano AdSense di Google.

Google Ads, spesso denominato pay-per-click (PPC), funziona con un sistema di aste. Le singole aziende presentano un’offerta affinché i loro annunci vengano visualizzati in queste posizioni, in modo da avere una maggiore visibilità presso il loro pubblico di destinazione.

A un livello generale, Google esamina l’importo dell’offerta, lo moltiplica per il punteggio di qualità (una stima numerica della qualità degli annunci e delle pagine di destinazione associate) e classifica gli annunci migliori.

Se un annuncio viene visualizzato, si paga solo quando gli utenti fanno clic sull’annuncio stesso (quindi pay-per-click).

In che modo le piccole imprese utilizzano Google Ads?

Il processo di offerta degli annunci può sembrare intimidatorio o complicato per le piccole imprese che investono per la prima volta nella pubblicità online a pagamento, ma Google stima che le aziende guadagnino $ 8 per ogni $ 1 speso in Google Ads. Questo può essere un enorme vantaggio per le PMI e le imprese locali.

Il PPC consente alle aziende di rivolgersi al proprio pubblico in base ai dati demografici ed a posizioni particolari: cosa che rappresenta invece un grosso problema per le attività in franchising ed i negozi fisici. Le PMI possono apparire nelle mappe, sopra i risultati di ricerca, sui siti web affiliati che attivano gli annunci display di Google e negli annunci su YouTube.

L’elemento critico per gli account Google Ads a basso budget, tuttavia, è garantire l’integrità delle basi e della struttura dell’account. Una configurazione scadente può infatti rovinare un’attività con la stessa rapidità di una campagna dispendiosa.

Quanto dovrebbe spendere una piccola impresa per gli annunci Google?

Quanto la tua singola PMI dovrebbe spendere per la pubblicità online dipende da più fattori come il settore di riferimento, il budget pubblicitario totale e la concorrenza.

Quando si determina il budget pubblicitario delle PMI, è fondamentale osservare quanti lead diventano clienti e quanto vale ogni nuovo cliente per la propria attività. Se infatti un nuovo cliente paga 500 per un prodotto o servizio, quanto sono disposte le PMI a pagare per ottenerlo come lead?

Conoscere il proprio tasso di conversione è fondamentale anche per determinare quanto dovrebbe spendere un’azienda.

La scelta di un budget insufficiente significa che si finiranno rapidamente i soldi e i risultati saranno minimi. Esiste però anche la possibilità di sprecare la spesa pubblicitaria quando si investe denaro in PPC senza una strategia.

Vale la pena che le PMI utilizzino Google Ads?

Dare la priorità agli obiettivi, al budget e alla capacità della PMI di rispondere a nuove richieste può dire se vale la pena investire in pubblicità a pagamento.
Ad esempio, se un servizio per la cura del prato può gestire solo 100 clienti a settimana, una campagna pubblicitaria che genera 200 richieste potrebbe essere troppo (e potrebbe danneggiare l’attività se non è possibile rispondere positivamente a tutti i lead in modo tempestivo).

Anche le piccole imprese devono comprendere il processo degli annunci. Quando le campagne non ottengono risultati immediati, le piccole e medie aziende non possono fare affidamento sull’aumento della spesa pubblicitaria come misura di aiuto, come farebbero gli account più grandi. Invece, bisogna avere pazienza e talvolta ridurre anche altre campagne per concentrarti su alcune che funzionano bene.

Che cos’è un account Google Ads a basso budget?

Alcuni settori hanno budget più elevati per natura, come la finanza e altre attività locali competitive, quindi il “budget basso” differirà in base alla categoria. In genere si può classificare come minima, la spesa delle piccole imprese su Google Ads inferiore a € 5.000 al mese. Alcuni addirittura spendono meno di € 1.000 al mese e possono ancora vedere un impatto positivo.

Nei conti a basso budget massimizzare i propri rendimenti diventa molto importante. Significa che gli account a basso budget dovrebbero concentrarsi su poche campagne efficaci invece di disperdere budget su troppe campagne. E’ fondamentale esaminare quali campagne ottengano i lead più qualificati al mese (quei lead che si trasformano in clienti) e lì investire la propria spesa.

Quanto tempo è necessario alle PMI per visualizzare i risultati in Google Ads?

La pazienza è fondamentale quando si tratta di vedere i risultati per le piccole imprese. La velocità con cui vengono visualizzati i risultati può dipendere dal budget e dalla strategia della pubblicità, per questo la collaborazione con un esperto di pubblicità per piccole imprese può essere d’aiuto.

Molte piccole imprese si fanno prendere dal panico quando vedono aumentare i numeri di clic e impressioni ma le conversioni (telefonate, compilazioni di moduli e vendite) risultano piatte.
Vedere risultati reali in grado di aumentare le entrate può richiedere tempo, soprattutto con un budget inferiore. Ecco alcuni dei migliori suggerimenti.

Tattiche pubblicitarie a basso budget per le PMI

  1. Evitare di modificare i termini principali e la corrispondenza generica e concentrarsi invece su parole chiave a coda media e lunga e aggiungere località ove possibile. Questo aiuta a trovare lead qualificati che cercano in un’area specifica e che potrebbero essere pronti per l’acquisto.
  2. Concentrarsi sul punteggio di qualità (QS). E’ il migliore amico di un inserzionista a basso budget. Se il sistema di aste di Google ha due elementi critici (budget e punteggio di qualità degli annunci) e si è raggiunto il limite di budget, la prossima area di interesse deve essere QS.
  3. Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e delle pagine di destinazione. Annunci di qualità superiore possono portare a prezzi più bassi e migliori posizioni degli annunci. Se non c’è budget, si deve investire del tempo per migliorare questi elementi chiave.
  4. Adeguamento in base al pubblico. Se si trova un pubblico efficace, è bene creare campagne attorno a quel pubblico. Le strategie includono l’utilizzo dei dati della concorrenza e l’utilizzo delle parole chiave con il rendimento migliore per indirizzare le pagine di destinazione. Si raccomanda inoltre di concentrarsi su ricerche pratiche che non hanno intenzione di acquisto diretto e di utilizzare le pagine delle domande frequenti come pagine di destinazione.
  5. Escludere ciò che non funziona bene. Se dopo del tempo determinate campagne o elementi NON stanno portando tanti lead o clienti come altri, non prenderli più in considerazione.
  6. Valutare aree geografiche, dati demografici, parole chiave e pagine di destinazione con un rendimento scarso e investire quei soldi nelle campagne che stanno ottenendo i migliori risultati.
  7. Reagire rapidamente alle modifiche di Google. Man mano che Google si adegua e sperimenta, è fondamentale che gli account per piccole imprese a basso budget si adattino rapidamente.

Avere un budget limitato non significa che ci si deve accontentare di piccoli risultati con la pubblicità online.