L’importanza dei social media nelle strategie di marketing, così come la visibilità di un brand non possono essere sottovalutati, ma molti imprenditori scelgono, anche nel 2020, di concentrarsi sui numeri e non sulla comunicazione.
Anche se è vero che è importante far vedere a chi ci segue i risultati degli sforzi fatti giornalmente sui social media, e nella maggior parte dei casi ciò si quantifica con il numero di follower, ciò che è veramente importante in una strategia di digital marketing è la quantità di coinvolgimento e il numero di lead acquisiti dai contenuti prodotti.
Diciamo subito la verità: acquistare follower usando i bot non è il modo corretto per aumentare il numero di follower.
La credibilità di un brand significa ben altro e, parafrasando Voltaire, potremmo dire che “da un grande potere derivano grandi responsabilità”.
Solo perché un brand o un personaggio pubblico ha un gran numero di follower non significa che abbia credibilità. La maggior parte delle piattaforme di social media riconosce e rimuove i profili falsi in automatico, senza contare che i follower più attenti notano subito quando si comprano follower.
È più efficace guadagnare i propri follower e dimostrare la propria credibilità con contenuti originali e dall’alto valore informativo che comprare follower dal nulla.
Sapere cosa vogliono i follower e interagire di più con loro è la base dalla quale si deve partire quando si opera in un social network.
Se il pubblico non è affidabile, come nel caso dei robot, i contenuti potrebbero non essere così diversi l’uno dagli altri o mirati come il pubblico di riferimento richiede.
Partiamo con ordine facendo un’analisi incrociata sui sistemi di acquisizione di follower a pagamento.
Navigando online anche semplicemente partendo da Google non è poi così difficile trovare aziende che vendono follower. In questo caso a fronte di una determinata spesa, “magicamente” il nostro account prescelto vedrà nel giro di poche ore / giorni un aumento di “seguaci”.
Per alcuni social in particolare, come ad esempio per Instagram, esistono i sopracitati bot. In questo caso si installa un programma o una app a pagamento che al posto nostro inizia a mettere i “mi piace” e a seguire altre persone in funzione degli hashtag da noi precedentemente selezionati.
Entrambi i metodi portano, inequivocabilmente all’aumento di follower nel tempo ma soprattutto per chi è inesperto c’è il serio rischio che il social disattivi il profilo proprio perché vede una interazione anomala.
Questo perché, immaginandoci di partire da un profilo appena aperto, ciò che è naturale è che più piccolo è l’account, maggiore deve essere il rapporto con i follower che interagiscono con il contenuto.
Se il rapporto tra i follower e le loro interazioni con i nostri contenuti è troppo basso, diciamo ad esempio il 15% su un account con 50.000 follower, i veri follower noteranno che abbiamo follower falsi. E se lo notano i follower immaginiamoci gli algoritmi che governano il singolo social.
Ma andiamo oltre e, parlando di digital marketing, la domanda che chiunque dovrebbe farsi è: che senso ha avere molti follower se non interagiscono con i nostri contenuti? L’unico coinvolgimento che possono fornire bot e account spam altro non è che la produzione di spam stesso e commenti inappropriati.
I marketer più famosi fanno sempre questa domanda durante i loro meeting: preferiresti avere 10.000 follower falsi o 100 follower reali che interagiscono con la tua attività?
Un gran numero di follower può sembrare attraente e può sembrare impressionante per un occhio non allenato o inconsapevole. Tuttavia, questo numero elevato alla fine ridurrà il coinvolgimento degli utenti reali che potrebbero o meno interagire con i nostri contenuti.
Senza contare poi che, se gli algoritmi come spesso fanno “puliscono” i profili cancellando i falsi follower, i veri follower noteranno la perdita rapida e una perdita rapida di follower può far perdere credibilità a qualsiasi azienda.
I veri seguaci, ossia le persone vere, si chiederanno cosa sia successo e perché improvvisamente c’è stato un calo vertiginoso nei numeri, iniziando a pensare che molto probabilmente qualcosa non sta funzionando nel modo giusto.
Le aziende utilizzano i social media per trasformare il pubblico di destinazione in lead, aumentando efficacemente i propri clienti paganti. I robot non diventeranno mai clienti reali, senza contare che se tutti o la maggior parte dei follower sui social media sono bot, il messaggio che condividiamo sui social media è del tutto pari a zero.
Le aziende utilizzano i social media per sostenere altre strategie di marketing perché è un ottimo modo per connettersi direttamente con il proprio pubblico e i robot, non interagendo con i contenuti, non potranno mai trasformarsi in lead.
I social media possono funzionare come un amplificatore, portando i contenuti utili al maggior numero possibile di destinatari.
L’acquisto di follower può essere l’opzione più rapida e “più semplice”, ma come avrete capito ha più aspetti negativi che positivi.
Se qualcuno dice che ha avuto successo nell’acquistare follower, non ha certamente menzionato il proprio successo nel breve termine e meno che mai in un periodo più lungo.
A tutti noi piacerebbe avere centinaia di migliaia di follower, ma l’impegno, e quindi il ROI, non può esistere e quindi, se gli scopi sono diversi dalla semplice “mania di protagonismo”, è bene che un brand cresca piano piano nel tempo, fidelizzando i propri follower.